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REGISTRO NAZIONALE FIAT 124 SPORT SPIDER

Ultimo aggiornamento: martedì 27 novembre 2018

LE NEWS DEL REGISTRO:
articoli e diari di viaggio degli associati

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15 aprile 2006

XXX Raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider


Cornice regale e momento di cultura automobilistica con ospiti d’eccezione all’interno del 30° Raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider rendono omaggio ai quarant’anni della più nota tra le vetture sportive di Fiat e Pininfarina, presentata al Salone di Torino nel 1966.
Sabato 20 maggio, infatti oltre 50 vetture sono state esposte nel cortile d’onore della Palazzina di caccia di Stupinigi, la settecentesca reggia di campagna dei Savoia, utilizzata come luogo di partenza e d’arrivo delle battute di caccia dei sovrani. Dopo la visita guidata al palazzo, il percorso del raduno ha portato le vetture aperte al castello di Rivoli, alla Sacra di S. Michele e al colle Braida, per poi pernottare a Giaveno.
Il giorno successivo presso l’auditorium del Museo dell’Automobile “Carlo Biscaretti di Ruffia” di Torino si è invece tenuto il momento culturale con la tavola rotonda dal titolo “Fiat 124 Sport Spider: 40 anni tra attualità e storia”, organizzato in collaborazione da AISA (Associazione Italiana per la storia dell’Automobile), Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider e Museo dell’Automobile stesso. Un’attenta platea costituita in gran parte dai partecipanti al raduno, ha potuto così ascoltare inedite testimonianze sulla nascita e sullo sviluppo della 124 Spider portate da prestigiose personalità del mondo dell’automobile.
Dopo le parole di accoglienza da parte del direttore del museo cav. Gaffino Rossi ed il saluto di Alberto Brancolini presidente del “Registro”, la tavola rotonda è iniziata con l’introduzione del presidente dell’AISA ing. Lorenzo Boscarelli, che, dopo aver inquadrato il momento storico della Fiat ed il panorama automobilistico italiano in cui si inseriva la 124 Spider, ricorda l’innovazione tecnologica del bialbero Fiat, primo motore con comando della distribuzione tramite cinghia dentata, progettato dall’ing. Aurelio Lampredi.
L’architetto Tom Tjaarda, autore del design, rievoca la genesi del progetto, ispirato nella fiancata e nella parte posteriore alla sua precedente “Corvette Rondine” del ’63, ma con la difficoltà di dover ridisegnare l’intero frontale ex-novo, a causa delle minori dimensioni e diverse proporzioni dei volumi della spider Fiat.
Dino Manuello, già responsabile dei metodi di produzione della Pininfarina, dà una descrizione dettagliata del ciclo produttivo, con l’evoluzione dal montaggio manuale all’utilizzo di robot, imposto anche dalle richieste della Fiat di raddoppiare la produzione per soddisfare le esigenze di mercato. Racconta che i primi anni la carrozzeria assemblata era spedita al Lingotto per il montaggio degli organi meccanici, mentre successivamente la vettura fu completata interamente in Pininfarina. Cita la particolarità del parabrezza con montanti imbullonati alla carrozzeria, che, unico esempio, veniva installato alla fine della linea di montaggio, permettendo il perfetto allineamento con il tettuccio in tela e la conseguente tenuta dell’acqua.
L’ing. Lorenzo Ramaciotti, già capo designer della Pininfarina, sottolinea alcune peculiarità della linea, quali il vetro laterale discendente fissato al tetto in tela, che dà luminosità e leggerezza di linea a vettura chiusa più di qualsiasi altra spider, o i tagli ovali del frontale entro cui sono inseriti i proiettori, che si armonizzano con le linee tese della coda. Un design tanto riuscito che è rimasto sostanzialmente invariato durante tutto il ventennio di produzione, eccetto che per i minimi adeguamenti imposti dagli aumenti di cilindrata e dalle normative di sicurezza, e porta il paragone della coetanea Alfa Romeo Duetto, oggetto di più restyling. Ricorda il successo commerciale della vettura, costruita in oltre 200.000 unità, la più prodotta nella storia della Pininfarina, ed il modello Fiat più venduto negli USA. Stupisce i presenti facendo presente che il modello è sopravvissuto all’erede designata. Come infatti la X1/9 sostituì la vecchia 850 spider, così la Lancia Beta Montecarlo Spider doveva sostituire la vecchia 124, ma il mercato volle che uscisse di produzione per prima la bella Lancia.
L’evoluzione sportiva è stata descritta da Giorgio Pianta, collaudatore e pilota Abarth, che vissuto la trasformazione della vettura in macchina vincente, capace di tempi eccezionali, al cui comportamento il pilota doveva essere educato per poterne sfruttare appieno le doti, e che confida il rimpianto per un titolo mondiale sfuggito per un soffio, per ordini aziendali e a beneficio della Lancia, che doveva essere promossa come volumi di vendite. Il pilota Arnaldo Bernacchini ha infine raccontato i suoi entusiasmanti rally europei al volante della versione Abarth.
La sensibilità artistica del pittore e illustratore Giorgio Alisi ha dato la pennellata di colore alla mattinata non solo con il disegno, stampato a tiratura limitata di 100 copie, destinato a diventare l’emblema dei quarant’anni della 124 spider, ma anche con il suo intervento che ha evocato le emozioni dei rally e l’effetto dinamico del design stesso, caratterizzato dalla forma delle pinne posteriori che richiamano il distacco di vortici d’aria in velocità.
Dopo il pranzo all’interno del museo, il raduno è proseguito con la salita sulla ex pista di prova sul tetto del Lingotto, dove i collaudatori hanno girato con le prime 124 Spider quando ancora venivano completate in Fiat. Grandissima è stata l’emozione degli intervenuti nell’imboccare la mitica rampa d’accesso alla pista con un bellissimo corteo festante e colorato. Laborioso e divertente l’allineamento delle vetture per la foto ricordo. La vista alla pinacoteca Gianni e Marella Agnelli, ha concluso degnamente la giornata.
Le intensità dell’emozioni vissute in questi due giorni hanno dimostrato che la Fiat 124 spider ha sì un glorioso passato ma soprattutto ha, davanti a se, un grande futuro .

Alberto Brancolini
 

Link: XXX Raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider


15 marzo 2006

Quarantanni e non sentirli!


Centoventiquattro spider, ma non solo.
Bensì cultura automobilistica a 360°, il nuovo e il classico insieme sull’onda delle emozioni. 
In sintesi è ciò che è emerso domenica 4 marzo a Modena, durante l’Assemblea annuale del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider, ricordando il quindicesimo anniversario della fondazione dell’associazione.
Sono stati 15 anni passati veloci come giorni, intensi, carichi di emozioni e passione, tutt’altro che sopite.
Come consuetudine durante l’Assemblea è stato presentato il programma per l’anno in corso.
Si tratta di un anno particolarmente importante in quanto cade il quarantesimo anniversario della creazione della Fiat 124 spider, presentata per l’appunto al salone di Torino nel 1966, da allora… non ha mai smesso di piacere!
Il Registro intende festeggiare degnamente questa importante ricorrenza. 
Un grande riconoscimento la Fiat 124 spider e la nostra associazione l’hanno già ottenuta il 18 e 19 marzo scorsi, con l’invito, cui hanno partecipato una delegazione di 4 spider rappresentative di tutte la produzione, al VII Concorso d’Eleganza di Salvarola Terme – Modena, dedicato principalmente alle vetture Pininfarina.
Il momento più significativo sarà il XXX Raduno Nazionale del Registro che si terrà a Torino il 20 – 21 maggio, per l’occasione gli spideristi saranno ricevuti presso il Centro Stile Pininfarina a Cambiano dove in collaborazione con l’AISA ( Associazione Italiana della Storia dell’Automobile) si terrà una tavola rotonda a cui parteciperanno tutti coloro che hanno contribuito alla creazione della Fiat 124 spider e al suo mito.
All’Assemblea è intervenuto anche il grande artista Giorgio Alisi, storico illustratore di Quattroruote, che oltre a mostrare una retrospettiva delle sue opere ha presentato in anteprima il logo che celebra il quarantesimo anniversario, da lui stesso realizzato.
Alla fine di giugno il Registro organizzerà l’VIII Memorial Fausto Menabue, raduno aperto a tutti i modelli di spider, che di anno in anno raccoglie sempre più estimatori.
In settembre l’appuntamento con il XXXI Raduno Nazionale sarà in Umbria.
Come consuetudine l’annata si concluderà con la partecipazione alla Fiera di Padova.

Alberto Brancolini.

Link: Quarantanni e non sentirli!


15 settembre 2005

Il Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider ospite delle Officine Alfieri Maserati


Sabato 8 ottobre, i soci del Registro nazionale Fiat 124 Sport Spider hanno avuto il piacere di essere ospitati dalla Maserati. Nonostante le pessime condizioni atmosferiche erano presenti 35 equipaggi con altrettante spider, provenienti dalle più svariate regioni italiane, concretizzando il detto “ La classe non è acqua!”.

Giunti in parata e schierate le vetture nel giardino interno del famoso stabilimento Maserati di via Ciro Menotti, siamo stati accolti nel nuovo showroom progettato dal celebre architetto Ron Arad. I nostri accompagnatori (Giorgio Manicardi, Francesca Stradi e Beppe di Coste) ci hanno spiegato che lo showroom fa parte del nuovo centro direzionale Maserati, sorto negli ultimi anni sotto la guida rinnovatrice della Ferrari. Si parla di investimenti cospicui (circa 400 milioni di euro) fondamentali per rilanciare la produzione e l’organizzazione del Tridente (4800 vetture vendute nel 2004 in 47 mercati mondiali). Data un’occhiata alle vetture esposte, Coupé Cambiocorsa, Gransport e Quattroporte (tutti modelli al momento in produzione), abbiamo scoperto una favolosa MC12. Un’incredibile fuoriserie prodotta in soli 50 esemplari, realizzata con l’intento di rilanciare la Maserati sui campi di gara, lì dove in un glorioso passato risultò imbattibile. E con questa elegante e potente vettura è stato vinto il campionato Fia GT 2005 tutt’ora in corso di svolgimento.

Ci siamo poi spostati nel cuore della produzione di queste favolose granturismo, negli stessi edifici costruiti nel 1939, dove oggi prendono forma questi autentici sogni su ruote, grazie al lavoro esperto esclusivamente manuale di tecnici specializzati. Accanto all’area adibita allo smistamento delle componenti che giungono dai fornitori d’eccellenza Maserati (ricordiamo che la Ferrari stessa assiste questa produzione) appaiono come d’incanto le due linee produttive. Una esclusiva per la nuova Quattroporte, l’altra dedicata ai restanti modelli. Al momento la produzione si attesta su circa 30 vetture al giorno, di cui 20 berline e 10 coupé. Tutte le vetture prodotte presentano un alto grado di personalizzazione, in base alle specifiche richieste della fortunata clientela. È facile notare come ogni singola granturismo presenti lussuose sfumature differenti attinte dal vasto catalogo “Officine Alfieri Maserati”, un programma che permette di ottenere infinite combinazioni di allestimenti e finiture.

La lastratura viene fatta dalla ITCA (Industria Torinese Carrozzeria Auto), nel rispetto dei più alti standard qualitativi per vetture di pregio come queste, mentre le vernici vengono applicate nel modernissimo Impianto di Verniciatura nello stabilimento Ferrari a Maranello.
Il corpo vettura viene allestito seguendo un percorso di 26 stazioni, sorretto da un gancio automotore che lo accompagna lungo il processo produttivo. I motori nascono nella nuova Meccanica Ferrari e montati nell’area Montaggio Motori dove vengono garantite le stesse cure riservate ai propulsori delle Rosse. Il V8 4200 Maserati (295 kW) viene poi verificato e sottoposto a collaudo nelle sale prova nello stabilimento di Modena. Il test consta in una fase iniziale di riscaldamento e preparazione alle verifiche prestazionali, quindi si passa alla curva di coppia, ovvero alla fase finale che precede la delibera, per un tempo complessivo di circa un’ora.

Il passaggio successivo l’assemblaggio vettura consiste in una verifica generale, questo significa che viene eseguito il setting meccanico delle componenti, la prova al banco dinamometrico e la prova idrica. In seguito le vetture vengono preparate per il collaudo in strada, svolto in condizioni del tutto simili all’utilizzo reale da parte della esigente clientela. In circa 100km di percorso stradale si verificano le qualità dinamiche della vettura a garanzia degli elevati standard adottati. Maserati garantisce la propria produzione per tre anni a chilometraggio illimitato, che diventano quattro anni e 50000 miglia nel mercato di punta mondiale, quello nord americano, con quasi il 40% della quota di mercato.

La visita si conclude in un ambiente molto particolare, l’area Finizione Prodotto. Un luogo che ricorda una clinica asettica, dove i preziosi gioielli Maserati, concluso il test su strada, trovano ricovero. La pulizia e l’ordine regnano sovrani, sovrastati da un silenzio solenne, interrotto solo dal ticchettio dei martellini utilizzati per il recupero dei bolli. L’arte degli antichi battilastra rivive in queste straordinarie operazioni impercettibili e accurate. Le vetture sono pronte. Vengono ricoperte con speciali pellicole protettive quasi come fossero dei grossi regali in attesa di realizzare il sogno di un fortunato non più bambino.
Lo stabilimento Maserati è ciò che più si avvicina alla fabbrica dei sogni. In un contesto così unico nascono realizzazioni vanto del nostro paese in tutto il mondo, e allo stesso tempo chi vi lavora trova un ambiente confortevole e attento alle proprie esigenze, attestato da riconoscimenti d’alto livello (Migliore ambiente di lavoro in Italia 2002).

Il presente strizza l’occhio al futuro. L’attuale collaborazione tecnica e commerciale con Alfa Romeo, rivolta soprattutto ai grandi mercati internazionali, porta a pensare alla creazione di un polo per la realizzazione di esclusive vetture sportive. Il connubio può risultare sicuramente vincente se i due gloriosi marchi sapranno conservare la loro innata identità sportiva, nel rispetto del loro leggendario passato, ma con un’irrefrenabile spinta verso l’innovazione e il miglioramento.
Al termine della visita tutti i soci erano entusiasti per l’esperienza appena fatta grazie alla ospitalità della Maserati e delle sue guide estremamente competenti, coinvolgenti.

Dopo un ottimo pranzo, presso il Ristorante Zoello di Castelvetro, a tutti i soci è stata consegnata una targa ricordo per suggellare l’importante giornata.
Che è terminata nel pomeriggio con la visita della Mostra dedicata a Manuel Fangio, ospitata nel centro storico di Modena, presso le suggestive strutture dell’ex Manifatture Tabacchi. Ad attenderci un cicerone d’eccezione : il Dr. Adolfo Orsi, storico dell’automobile, discendente della famiglia che dal 1938 al 1968 è stata proprietaria della Maserati, nonché curatore della Mostra. Orsi con eloquenza chiara e appassionata ci avvince raccontandoci le fasi principali della vita e della carriera del grande campione, oltre ad intrattenersi amabilmente con i soci che gli rivolgono parecchie domande. La mostra è benfatta, in un allestimento suggestivo, racconta in maniera completa la vita e la carriera del grande campione argentino che ha legato in maniera indissolubile la sua carriera con Modena, avendo corso e vinto con Maserati e Ferrari, mantenendo un ottimo rapporto con la famiglia Orsi e Stanguellini ( la terza famiglia “da corsa” di Modena).
Erano presenti tutte le 5 vetture con cui Fangio vinse altrettanto campionati del mondo di Formula Uno, oltre a due Chevrolet master coupè, da lui guidate fra il 1939 e il 1940, agli esordi della carriera, nelle corse sudamericane; provenienti insieme ad altro materiale fotografico dal Museo argentino di Balcarce, città natale di Fangio.

Anche questa fantastica giornata targata Registro Nazionale Fiat 124 sport spider è giunta al termine. Appagati ma non sazi ci siamo salutati dandoci appuntamento alla prossima avventura.

Alberto Brancolini

Link: Il Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider ospite delle Officine Alfieri Maserati


4 luglio 2005

Memorial Fausto Menabue, Posti al Sole


La vettura aperta: non un mezzo di locomozione ma uno stile di vita, un modo di porsi nei confronti del mondo, aperti a ricevere e a dare, privi di barriere. Questo è l’elemento comune di chi ama viaggiare in spider e cabriolet, questo fa nascere immediatamente rapporti amichevoli quando ci si incontra, ogni volta che si sta assieme: come nella commedia dell’arte, una traccia che si ripete sempre simile e mai la stessa. Così anche nell’ultimo nostro incontro, domenica 4 luglio, è nato il clima conviviale che unisce vecchi e nuovi amici, secondo proprio lo spirito trasmessoci dal nostro amico Fausto Menabue, il cui ricordo, con la sua Barchetta blu, è sempre presente in noi. Se poi la cornice dell’incontro è una limpida giornata di sole, la piazza di Castelvetro, borgo medievale e patria del lambrusco grasparossa, e poi le panoramiche strade che s’inerpicano sulle colline modenesi, il gioco è quasi fatto. Si aggiunge una tappa alla rinnovata Galleria Ferrari, dove si può ora compiere un viaggio nell’evoluzione tecnica della formula1, non solo attraverso le vetture esposte, ma anche i motori, i cambi e tutti i particolari esposti in ordine cronologico e con le caratteristiche tecniche, senza però trascurare i modelli stradali classici e le ultime evolute vetture prodotte. Mettiamoci pure un sostanzioso rinfresco a metà mattina e come meta fissiamo la Balugola, uno tra i più caratteristici ristoranti della zona, cibi e bevande tipici - immancabili gnocchi e tigelle - e un ricordo della manifestazione: la giornata è pressoché perfetta. Un trentina di vetture aperte di tutte le marche, con prevedibile prevalenza di 124, hanno preso parte al Memorial Fausto Menabue, organizzato come tutti gli anni dal Registro Fiat 124 Sport Spider; una sessantina di persone si sono festosamente salutate al termine giornata con l’ormai classico “alla prossima!”

Link: Memorial Fausto Menabue, Posti al Sole


10 giugno 2005

XXIX Raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider. In viaggio con Papà


Quale titolo meglio si addice al nostro ultimo raduno se non quello del celebre film con i grandi Sordi e Verdone protagonisti? E' quanto, infatti e' successo per la prima volta durante il giro compiuto nel pomeriggio assolato del primo sabato di giugno: una quarantina di spider capitanate nientemeno che da Tom Tjaarda, il loro designer, hanno compiuto il percorso tra Villafranca 
e Castiglione delle Stiviere, con tappa a Solferino per una doverosa pausa di ristoro.

Punto di ritrovo era il museo Nicolis, collezione privata d’auto, moto, biciclette, strumenti musicali, e tanto altro, trasformata con gran passione dallo stesso collezionista in uno straordinario museo. Nessuna mummia, ma tanti veicoli, ora impeccabilmente restaurati, ora conservati, tutti perfettamente efficienti. Poi ordine, organizzazione, cortesia, preparazione, entusiasmo, appassionano il visitatore. La nostra guida, Sara, che ha assorbito la passione trasmessa dal sig. Nicolis, ha presentato uno ad uno i pezzi più significativi del museo, a partire dal motore a scoppio "Pia", primo realizzato da Enrico Bernardi per la macchina per cucire di sua figlia nel 1882, fino alla Lancia Astura avente carrozzeria aerodinamica ispirata a studi di Leonardo da Vinci, con la quale Villoresi avrebbe dovuto correre la Mille Miglia del 1938, se non fosse stata danneggiata da un incidente durante le prove.
Dopo il briefing nella sala conferenze dello stesso museo, durante il quale il papà della 124 spider si e' messo a disposizione dei presenti per rispondere a domande e dare spiegazioni sulla nascita del progetto, lo stesso Tom Tjaarda, mischiato tra noi, ha seguito con interesse la visita al museo, prima di salire sulla vettura di testa del gruppo nel percorso collinare snodato tra borghi antichi che ci ha portato verso l'albergo. 
Un tuffo nel passato non solo automobilistico e architettonico, ma anche storico, perché siamo passati sui luoghi teatro d'importanti battaglie della seconda guerra d'indipendenza.
Quale riconoscimento dovremmo noi attribuire a colui che, con la sua opera di quarant'anni fa, ci ha dato l'opportunità' d'incontrarci, di far nascere amicizie, condivisione, divertimenti? Se la 124 avesse un diverso aspetto, l'avremmo ugualmente comprata? Avremmo gustato il viaggio con i cinque sensi? Perché noi il viaggio lo assaporiamo attraverso le immagini, attraverso 
i suoni di ciò che ci circonda, dal rombo del motore al fruscio del vento, dal canto degli uccelli alle urla dei bambini, attraverso il tatto, con il calore del sole ed il fresco dell'ombra, con il vento che ci scompiglia i capelli, s’infila nelle maniche e ci accarezza la pelle, facendoci percepire le minime variazioni di temperatura e d’umidità dell'aria, attraverso l'odorato, con il profumo dei fiori, l'odore dell'erba tagliata, l'aroma del pane fresco davanti alle panetterie, attraverso il sapore talvolta della polvere, ma soprattutto dei cibi tipici che ci fermiamo a gustare nei nostri percorsi aperti al mondo, al variabile, al nuovo, istante per istante.
Se non ci fossimo innamorati della 124 spider, avremmo mai provato queste emozioni?

Qualche giorno fa, durante un occasionale tragitto in metropolitana, mi sono reso conto che stavo viaggiando in modo completamente opposto alla spider: il mondo sparisce non appena entro in stazione, poi il buio..., finché non esco in un altro luogo; la durata del viaggio e' un tempo senza spazio.
Fieri, dunque, di far provare le stesse emozioni nostre a chi ci ha creato lo strumento per viverle.
Grati per quello che inconsapevolmente quarant'anni fa Tom Tjaarda ha fatto per noi.
Affascinati dalla sua personalità umile e cordiale, semplice e disponibile, che infonde il piacere della compagnia.
Sapore motoristico abbiamo trovato anche al ristorante dell'albergo Belvedere: quadri e foto di Ferrari, Ducati vera esposta nella sala, albergatore appassionatissimo.
Peccato che il giorno successivo il nostro Designer (la "D" e' volutamente maiuscola) fosse impegnato in una gara di aeromodelli, suo grande hobby, e non abbia potuto stare con noi per la visita alla torre di S. Martino della Battaglia, eretta verso la fine dell'ottocento a celebrazione di Vittorio Emanuele II primo re d'Italia, dalla quale si gode anche di un ottimo panorama 
sul lago di Garda, e poi nella tappa all'azienda vinicola Dondini, dove, durante un piccolo rinfresco, abbiamo degustato (e fatto anche scorta) di ottimo vino, prima di dirigerci a Cavriana dove abbiamo pranzato al ristorante Antico Borgo.

Due giornate trascorse nella nostra classica atmosfera amichevole e cordiale, con un ospite d'eccezione, ma anche con una vettura d'eccezione, l'aggressiva 124 Abarth vincitrice del rally del Portogallo nel 1975, appartenente al nostro amico e socio Alessandro Pennati Belluschi.
Un motore a 16 valvole il cui ruggito faceva correre i brividi lungo la schiena e venire la pelle d'oca.
Un altro weekend indimenticabile.

Paolo Zanone

Link: XXIX Raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider. In viaggio con Papà


15 aprile 2005

Le 124 Sport Spider al 7° Concours d’Elegance di Salvarola Terme


Nella Piazza Grande di Modena, gremita di gente ed illuminata dalla luce del tramonto la voce amplificata dello speaker annuncia: 
“Per la categoria Auto Pininfarina, Classe 124 Spider viene premiata la 124 Spider 1400 1^ serie del 1967 del signor Alberto Brancolini!” 
Dal centro della piazza l’auto verde di Alberto si muove e raggiunge la pedana di premiazione. Alberto scende dall’auto scoperta e riceve la coppa del vincitore dal Presidente dell’ACI e da Tom Tjaarda. 
Non è un sogno, stiamo assistendo alle premiazioni del 7° Concours d’Elegance, Trofeo Salvarola Terme. Al centro della piazza transennata le vetture partecipanti, le vincitrici delle varie categorie sfilano sulla pedana di premiazione. 
Ci sono auto incredibili da una Bianchi S5 1300 Monza del 1930 alla Lancia Astura Cabrio del 1938, all’Aston Martin DB4 Vantage del 1962, alla Lancia Aurelia B50 Cabriolet del 1950, alla Macerati A6GCS Berlinetta Pinin Farina del 1954 con i suoi scarichi laterali ed un rombo impressionante. L’Alfa Romeo 2500 Cabriolet S del 1947, la Lamborghini Miura P400 del 1968, la Lancia Aurelia B24 Spider del 1955 poi tante Ferrari: la 365 Daytona del 1970, la 250 GT Competizione del 1956, la 330 GT del 1964. Senza dimenticare le auto fuori concorso quali il prototipo di stile “Rossa”, Concept Car of the Year 2000, spider biposto della Pininfarina su meccanica Ferrari e l’ultima nata di Maranello, la nuovissima Ferrari 599 GTB Fiorano, presentata per la prima volta al pubblico in questa occasione.
Tra tutte queste auto c’erano anche le nostre 124 Spider: la 1400 verde del 1967, la 1600 rossa del 1973, l’Abarth 1800 azzurra e nera del 1973 e la Spidereuropa nera del 1983 che non hanno sfigurato in mezzo a tanti mostri sacri della storia dell’automobilismo. 
Il raduno era cominciato bene al venerdì sera con le tigelle, lo gnocco fritto ed i salumi emiliani, il tutto innaffiato in abbondanza da un ottimo Lambrusco, così per vincere l’emozione di partecipare a si tanto importante manifestazione. 
Sabato mattina il primo contatto con i mostri sacri è avvenuto nella piazza del Palazzo Ducale di Sassuolo dove, sfacciatamente, abbiamo posteggiato proprio di fianco all’ingresso. E’ andata bene, le nostre auto reggevano alla concorrenza, piacevano! 
Poi tutti alla Ferrari, si a visitare gli stabilimenti ed il museo Ferrari. Anche noi con le nostre vetture abbiamo varcato quel mitico cancello. Cavallino rampante all’ingresso, scritta gialla a caratteri cubitali “FERRARI”, entriamo ed è subito magia. 
Tutto perfetto, l’accoglienza le prime spiegazioni poi il contatto con le auto in produzione lungo la catena di montaggio, i dettagli, i colori l’odore e l’atmosfera che si respirava erano inebrianti. Orgogliosi di esserci abbiamo potuto ammirare i nuovi metodi di produzione, la nuova filosofia organizzativa, i robot che lavoravano all’assemblaggio dei motori in un padiglione illuminato con lue naturale e, di tanto in tanto, l’incontro con vetture in prova lungo i viali dello stabilimento o con quelle del passato lasciate in mostra ad ingentilire gli ambienti di lavoro così come le isole verdi per le brevi pause rilassanti degli addetti Una filosofia nuova, coinvolgente che spiega l’entusiasmo e l’orgoglio di chi lavora alla Ferrari. Lo si sentiva anche dalla partecipazione di chi ci accompagnava e si trasmetteva a noi stessi. 
Poi il museo, una “full immersion” nel mondo Ferrari, le auto di tutta la storia di questo orgoglio nazionale, auto da competizione, gran turismo, prototipi e modelli unici, motori e particolari, mi girava la testa, troppo tutto in una volta... meraviglioso!!
La visita con pranzo alla Acetaia Malpighi, nel mezzo alla campagna emiliana è stata una pausa necessaria per smaltire la sbronza di auto e motori del mattino. La degustazione dell’Aceto Balsamico con le dotte spiegazioni del padrone di casa ci hanno permesso di rilassarci di assaporare meglio quello che avevamo visto poco prima.
La pausa è durata poco di nuovo in auto per la visita al Museo Stanguellini. Ancora auto da sogno, con passato sportivo, corsaiolo ed alla mente tornavano i ricordi di tante corse di un passato indimenticabile. Anche qui l’amore per questo mondo traspariva non solo dalle vetture ma anche dalle vetrine con gli oggetti del lavoro quotidiano dell’officina, dalle parti smontate, dai particolari che davano il senso delle cose passate ma che sono state protagoniste di una Storia, si con la “S” maiuscola.
Cena di gala ma con un clima molto cordiale
La domenica mattina abbiamo schierato le vetture nei posti assegnati davanti alle Terme di Salvarola. L’annullo ufficiale delle Poste Italiane,…… allora la cosa è importante! 
Gli ultimi ritocchi, qualche colpetto con la pelle umida, una sistematina al portabagagli. E’ iniziata l’attesa per la verifica e per la sfilata. La teniamo chiusa o l’apriamo? Cresceva un po’ l’emozione poi i visitatori che si interessavano anche alle nostre vetture, facevano domande ed apprezzamenti positivi,……allora non siamo fuori luogo! 
Le nostre auto meritano davvero questo “Concours d’Elegance”, per dirlo alla Chirac.
La commissione esaminatrice ci ha trovato preparati, hanno esaminato, hanno fatto domande con quel distacco che vuol dire imparzialità . E’ iniziata la sfilata, i motori accesi e la chiamata dello speaker, un breve giro all’interno del parco poi la sosta davanti al Palco della Giuria, la presentazione di ogni auto, gli applausi, le foto e le riprese televisive, …… una emozione!! 
Il pranzo ed il viaggio verso Modena orgogliosi di esserci e quindi la premiazione in una città che di auto e motori se ne intende, che è abituata alle auto importati ma che ha fatto sentire importanti anche noi.
Abbiamo vissuto due giorni di sogno grazie alla passione del nostro Presidente che non perde occasiona per valorizzare le nostre vetture ed anche durante le verifiche ispettive non ha perso il vizio ed ha lanciato al Direttore della Pininfarina l’idea per una nuova avventura. 
L’emozione continua.

Link: Le 124 Sport Spider al 7° Concours d’Elegance di Salvarola Terme


13 marzo 2005

Assemblea del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider 2005, che i giochi abbiano inizio!


La neve la fa da padrona in questa fine inverno e costringe un gruppo di appassionati un po’ pazzerelli a rimandare il loro incontro d’inizio stagione previsto il 27 febbraio, ma questo non pregiudica la volontà di iniziare a togliere i teli dall’oggetto amato che ha passato , non per tutti ma quasi, un lungo letargo. Ecco che un paio di settimane dopo la “grande neve” il sole incomincia ad affacciarsi ed il gruppo di pazzerelli non si fa cogliere impreparato. 
Il richiamo del Presidente è accolto e seguito da una cinquantina di persone ed una dozzina di auto che si recano un po’ da tutta Italia a Campogalliano in provincia di Modena , in una tiepida giornata d’inizio primavera. 13 Marzo: è’ giunta l’ora dell’ Assemblea Nazionale 2005.

Il ritrovo è fissato per le ore 9,30 ma già prima delle 9,00 le prime vetture iniziano ad arrivare ed ecco apparire volti noti , amici di lunga data , e volti nuovi accolti come sempre con lo stesso spirito con cui rivedi un amico dopo tanto tempo. Come sempre: GRAZIE 124 SPIDER!!
La carovana si sposta al Ristorante “L’Isola” dove una sala riunioni accoglie per il terzo anno consecutivo il nostro club per il primo incontro dell’anno. Luogo molto bello e per certi versi anche affascinante (il ponticello in legno attraversato dalle nostre vetture è fenomenale). Il proprietario, il signor Lino Livi, si è dimostrato come sempre molto gentile ed ospitale. 
L’assemblea si è aperta ripercorrendo le fasi più salienti dell’annata precedente. Si è trattato di un anno positivo, il rinnovo delle adesioni per il 2005 ha riguardato più del 90% dei vecchi soci, che hanno dimostrato di aver gradito le attività proposte dal Registro, partecipando numerosi ad ogni iniziativa. I rapporti con la stampa si sono mantenuti ottimi e le riviste specializzate hanno dimostrato un continuo interesse nei confronti della Fiat 124 spider; inoltre il 2004 è stato caratterizzato dalle forti preoccupazioni dovute dalla presentazione di testi di legge pseudo-ecologici, che, se applicati, condizionerebbero pesantemente l’uso delle auto d’epoca. La reazione degli appassionati, il Registro in primis, hanno per il momento scongiurato questo pericolo.

Due graditissimi ospiti hanno condiviso con noi l’assemblea annuale:

Lorenzo Boscarelli, presidente dell’ AISA 
Associazione Italiana per la Storia dell’Automobile

Franco Cavriani pilota ufficiale Fiat anni ’60 -‘70
Portò al debutto al Rally di Montecarlo nel 1970 la prima 124 Spider 1400.

L’AISA non è un comune club di auto storiche ma un’organizzazione che promuove la cultura dei mezzi di trasporto ( auto e motoveicoli ) e delle industrie che le produssero.
Questo avviene con conferenze e tavole rotonde periodiche, con la partecipazione dei protagonisti di allora, esperti e studiosi dei temi trattati. 

Un modo diverso dal solito ma sicuramente coinvolgente e profondo di amare l’auto.
Una delle conferenze del 2006 sarà dedicata alla 124 e questo è un altro punto d’orgoglio da aggiungere alla nostra bacheca !
A seguito dell’intervento dell’Ing. Boscarelli, che ha affascinato tutti gli intervenuti entrando veramente in profondità nella filosofia dell’automobile e di molti retroscena, sconosciuti ai più, che circondano l’idea, il progetto, la realizzazione ed infine il successo o meno di alcuni modelli d’auto ha preso la parola Franco Cavriani.

Tutti noi immaginiamo i piloti di Rally come persone molto aggressive al volante ( e questo è vero ) ma non sempre abbiamo poi la fortuna di conoscerli e di scoprire come sono dolci ed a volte molto timidi di fronte ad una platea. 
Questa è una prerogativa dei rallysti, specialmente quei pionieri che hanno portato vetture difficili, faticose e forse anche imprevedibili e relativamente fragili a percorrere strade che forse è meglio chiamare a volte mulattiere , al limite e forse oltre tutti i concetti della fisica.
Lui è uno di loro. Uno a cui dire grazie cento, mille e più volte . 
Lui è uno di coloro che ci hanno fatto passare notti al freddo di qualche montagna per ammirarli e non credere ai nostri occhi. 
Lui è uno di coloro che ci hanno fatto fare migliaia di chilometri in giro per l’Europa per tifare in mezzo alla neve e gridare il nostro orgoglio di Italiani sul Col de Turini. 
Lui è uno di coloro che avevano il posteriore della macchina sempre di traverso e ci inondavano di terra e polvere ogni volta che passavano, rendendoci così felici che solo chi divideva quella gioia insieme a noi poteva capirlo.
Lui è uno di coloro che ……… ci hanno emozionato e ci emozionano ancora .
L’ultima edizione del Rally di Montecarlo ( 2005 ) ha visto partire ben 38 vetture. Scusate se quando correva Franco si superavano abbondantemente le 300. Non si può paragonare un Rally di oggi con quelli che lui ci ha raccontato, incantando tutti noi.
E’ vero, dobbiamo guardare avanti e mai fermarci, ma scusate se in questo caso preferisco i ricordi a quella pochezza che oggi mette in strada 38 vetture al più glorioso dei Rally mondiali.
Allora si era amici fuori ed in gara, oggi si è nemici in gara e fuori non ci saluta nemmeno, o quasi.
Allora ci si rivolgeva ai grandi nomi ( Munari tanto per citarne uno solo ) con ammirazione , oggi è l’invidia che prevale. 
Essere ufficiali a quei tempi non voleva dire guardare dall’alto in basso gli altri concorrenti, ma solo avere dei privilegi in termini di vettura e di squadra. Franco Cavriani è così ed ha la massima ammirazione da tutti noi che grazie al Registro hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Credo che anche lui sia rimasto colpito quando , uscendo dal ristorante è apparsa davanti ai suoi occhi una riproduzione della 124 spider che lui portò a Montecarlo nel ’70 con tanto successo. Un grazie personale per il bellissimo gesto che il Registro ha riservato a questa persona ed a tutti noi presenti, ed anche grazie a chi ha messo a disposizione la sua vettura perché ciò si potesse realizzare.
L’assemblea però ha avuto anche lo scopo di informare i soci del Registro delle attività svolte nella passata stagione ed i programmi per il 2005.
Oltre alla già citata “battaglia” per il prosieguo della possibilità di circolare che è stata estenuante e dispendiosa, ma temporaneamente vinta, il registro nel 2005 continuerà questa disfida perché insulse ed ottuse Leggi e/o Decreti vari creati per la lotta all’inquinamento , ma senza pensare che l’incidenza delle nostre vetture è pressoché uguale a zero, ci impedisca di poter circolare nel futuro.
Saremo tutti tenuti informati costantemente dal Registro sull’evolversi della situazione.
Due raduni nazionali , come di consueto, si svolgeranno questo anno ; l’intenzione è di poter andare incontro a tutti lungo lo “Stivale” perciò il primo che sarà in data 4 e 5 giugno si terrà a Brescia, si snoderà verso il Lago di Garda ed alla domenica sulle tranquille strade di campagna del mantovano.
Alla fine di settembre il Registro festeggerà il prestigioso traguardo del 30esimo raduno nazionale in Umbria.
La prima domenica di Luglio, le colline modenesi ospiteranno il 7° Memorial Fausto Menabue, come sempre aperto a tutte le vetture spider, nonnine e nipoti, senza vincoli d’età.
Il sito web ( www.fiat124spider.it ) continua ad essere aggiornato e sempre più interessante è la sua visitazione.
Ciò è confermato dalle circa 30.000 visite registrate finora.
Inoltre sta nascendo un nuovo sito interamente dedicato all’Abarth http://www.fiat124abarth.it/ 
Sui due siti web troverete, oltre all’attività del registro, utili informazioni tecniche, disegni, fotografie, news ed ultime notizie . 
Un grazie particolare va a colui che cura attentamente il sito, nostro socio di lunghissima data Emanuele Cilio.
A novembre, dal 10 al 12, la Fiera di Padova ospiterà ancora una volta “ Auto e Moto d’Epoca” e con la passione che li distingue, i nostri soci e tutti gli appassionati sono i benvenuti presso il nostro stand. Questa è, oltre ad un’ottima vetrina, un’opportunità per essere vicino ai vertici dell’automobilismo nazionale e poter esprimere l’opinione del Registro su temi di assoluta attualità. 
L’edizione del 2004 ha messo a confronto il nostro Registro non solo con i vertici delle maggiori organizzazioni nazionali, ma anche con quel mondo politico che stava rischiando di farci restare a piedi. 
Una ulteriore collaborazione , o per meglio dire amicizia, è nata tra il nostro Registro e due Club francesi, “Scuderia Rossa” e “ABCCF”. 
Abbiamo ricevuto l’invito a partecipare a due loro raduni ed alcuni equipaggi sicuramente rappresenteranno il nostro club anche oltr’Alpe. 

 

Ragazzi e ragazze, ci aspetta un entusiasmante 2005 a bordo delle nostre 124 spider. 
Scaldate i motori e tutti fuori dai garage.
Buon divertimento.

Link: Assemblea del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider 2005, che i giochi abbiano inizio!


15 settembre 2004

XXVIII Raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider


Per l’appuntamento autunnale con i soci del Registro, ancora una volta la dominante è stata sicuramente la passione, solo la passione per quest’auto e la voglia di divertirsi insieme può spingere quasi trenta vetture a riunirsi a Cingoli e percorrere per la quasi totalità dei soci alcune centinaia di chilometri in un week-end.
Per quanto ci riguarda la giornata di sabato 18 settembre inizia presto, alle 7 siamo già in box per risvegliare l’auto dal letargo in cui era caduta nel mese di Agosto, oltre 400 km ci separano dalla meta e la puntualità è d’obbligo!! 
Resistiamo chiusi fino a Bologna, ma non appena la temperatura esterna si alza un poco si viaggia rigorosamente aperti, è una tiepida mattinata e ci godiamo la tranquilla andatura autostradale e il paesaggio della riviera romagnola da un lato e dell’appennino dall’altro. L’autostrada non è sicuramente l’habitat migliore per la nostra auto ma le doti di ripresa del bialbero permettono anche qualche sorpasso brillante. 
Da Ancona a Cingoli la strada è quella che amiamo, dolci colline e strade poco trafficate permettono di apprezzare al meglio la guida della nostra spider e la panoramicità delle strade nonché la bellezza dei luoghi riscaldati da un brillante sole settembrino.
I gentili Vigili di Cingoli ci hanno riservato la piazza principale della cittadina e parcheggiata la macchina insieme agli amici appena arrivati, troviamo una piacevole Enoteca dove gustare ottimi affettati e specialità locali in attesa di incontrarci con il resto dei partecipanti.
Alle 14,30 circa 30 vetture provenienti da varie località Italiane, che spaziano da Brindisi a Roma, da Venezia a Milano, un ottimo numero considerando la distanza percorsa riempiono la piazza.
La scelta di questa località marchigiana oltre che per la bellezza del borgo è anche dovuta alla volontà di toccare la maggior parte delle regioni e permettere a tutti i soci di percorrere itinerari inediti.
Cingoli, “ Il balcone delle Marche “ è una piacevole cittadina caratterizzata dalla Cattedrale del XVII secolo e dal Palazzo Municipale del XVI secolo, le cui architetture fanno da cornice alle nostre auto parcheggiate ordinatamente nella piazza. Un piccolo ma interessante museo archeologico mostra diversi reperti di epoche preistoriche. La visita prosegue verso il punto panoramico che permette una bellissima vista fino al mare.
Terminata la visita alla cittadina il corteo, guidato e indirizzato negli incroci dalle auto staffetta raggiunge la cantina Aimeric, dove la visita alla cantina e alle botti di invecchiamento, la degustazione degli ottimi vini e gli assaggi degli affettati e della porchetta insaporita con il finocchio selvatico sono state un piacevole intermezzo gastronomico che tutti hanno gradito.
Un breve e panoramico percorso porta il gruppo all’ottimo Hotel Federico II a Jesi, dove dopo un meritato riposo il gruppo di spideristi si muove verso una sontuosa Villa, bellissimo esempio di architettura settecentesca , nella cornice di un curato giardino all’italiana vengono gustati gli aperitivi, prima di accomodarsi nel piano nobile per una eccellente cena, allietata alla fine dal sempre brillante Marcello Moscoloni che ha intrattenuto i convenuti con una breve e spassosa commedia sulla vita di Federico II di Svevia.
La serata prosegue con l’intervento del Presidente Alberto Brancolini che aggiorna i soci sulle iniziative del Registro Nazionale Fiat 124 sport Spider verso il ministero dell’ambiente per chiedere emendamenti alla proposta di Legge Magnalbò relativo alla circolazione delle auto d’epoca, legge che se approvata limiterebbbe considerevolmente le possibilità d’uso delle nostre amate spider.
Dopo una notte di meritato riposo la mattina della domenica, ci si avvia verso la non distante Offagna, percorrendo una panoramica strada sulle ondulate colline marchigiane. Il paese è dominato dalla rocca quattrocentesca che ospita un piccolo museo delle armi che i soci hanno potuto visitare. Pochi chilometri ci separano dalla nostra meta finale : Osimo dove il corteo di spider è ricevuto come ospite d’onore al centro della festa del paese.
La cittadina conserva un bellissimo Duomo medioevale e molti eleganti palazzi seicenteschi, caratterizzati dai caldi colori del cotto, dopo la visita del centro storico ci aspetta un eccezionale pranzo presso il Ristorante Palazzo Baldeschi e dopo gli ottimi piatti consumati con grande gusto, la giornata si conclude per permettere il rientro a casa anche per i più lontani.

La strada è lunga e trafficata, rallentata dal rientro di chi ha approfittato del clima mite per un’ultima giornata al mare, spesso siamo costretti a lunghe e lente code. Ma vogliamo gustarci fino in fondo il piacere della guida a auto aperta e nonostante il buio proseguiamo fino a casa con la capotte abbassata, tra gli sguardi delle tante persone chiuse nelle loro automobili, la 124 spider piace sempre !!
Parcheggiamo l’auto alle 21 e trenta, dopo 987 chilometri percorsi in 2 giorni !!!, non male per la nostra più che trentenne !!!
Concludendo penso che ancora una volta il Sodalizio abbia coniugato la passione verso la nostra auto, al piacere di percorrere strade panoramiche e gustare ottimi piatti e gustose specialità eno-gastronomiche. I soci animati da una indomabile passione hanno decretato ancora il successo del raduno.
Un grazie al Presidente, a Marcello, a tutti coloro che si sono adoperati per l’ottima organizzazione e un saluto a una persona che ci manca sempre, Simona. Torna presto!
Un apprezzamento a mia moglie che mi stimola sempre con la sua passione; ama quanto me queste giornate e le strade percorse senza fretta con i capelli al vento... lei di capelli ne ha tanti, io un po’ meno ma il piacere è lo stesso !!!


Claudio Marchesi

Link: XXVIII Raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider


15 giugno 2004

XXVII Raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider


Volevo intitolare questo raduno: “Dal Brunello del XXVI Raduno, al Barolo del XXVII Raduno del Registro Fiat 124 Sport Spider, nobili vini per una nobile macchina” poi ho cambiato idea, intitolerei questo raduno : “Inno all’incontro tra il vecchio ed il nuovo” perché mai come in questa occasione si sono incontrati ed amalgamati vecchi e nuovi soci del Registro

Andiamo con ordine; la nostra giornata di sabato inizia presto, risvegliata la spider dal suo riposo ci avviamo con calma da Milano verso Asti percorrendo esclusivamente strade secondarie al fine di godersi a fondo la guida della vettura aperta; Vigevano, Mortara, Sartirana Lomellina, Valenza, Alessandria, Asti, Grinzane Cavour; un percorso splendido attraverso le campagne , le risaie, i pioppeti lombardi ed i vigneti piemontesi, perfetto per evitare il traffico dell’autostrada ed immergersi totalmente nella natura e nel piacere di sentire il motore girare tranquillo e regolare.

Prima dell’incontro con il gruppo presso il castello di Grinzane, una breve deviazione ci porta alla scoperta di una piccola trattoria dove gustiamo con appetito le specialità locali annaffiate dall’ottimo vino.

All’ora stabilita sotto un sole radioso, eccoci nel cortile del castello di Grinzane Cavour eccezionalmente messoci a disposizione dall’amministrazione comunale, siamo accolti dal sindaco in persona che, dopo un breve discorso di benvenuto e di informazione sulla località, passa in rassegna le vetture schierate all’ombra del maniero.

Più di 45 auto provenienti da molte regioni Italiane affollano l’antica corte, subito una piacevole sorpresa, i volti noti degli habituè dei raduni sono mescolati a tantissimi volti sconosciuti, segno di un’ allargamento del sodalizio verso nuove persone, e di un continuo interesse alla nostra amata 124 spider da parte anche delle nuove generazioni.

La visita guidata al castello è interessante e ci permette di scoprire un piccolo museo oltre che la storia del luogo, culla della cultura enologica nazionale, dobbiamo infatti al Conte di Cavour, che abitò a lungo fra le mura del castello, molte innovazioni nel processo di vinificazione nella zona, innovazioni che poi sono state adottate dai viticultori delle altre regioni italiane.

Il castello ospita anche una ben rifornita enoteca ed un locale per ricevimenti.

Alla fine della visita il colorato serpentone di auto si dirige verso la vicina Barolo, la strada lungo le colline permette di apprezzare l’ordine delle coltivazioni e la bellezza del paesaggio delle Langhe.  

A Barolo parcheggiato le auto nella piazza messa a disposizione dal comune, gli equipaggi possono scoprire la bellezza del borgo antico e la ricca enoteca situata nel castello del paese.

Ripresa la strada verso Alba e dopo una breve sosta riposante in hotel, le vetture si dirigono alla volta del Ristorante “ la Trifula Bianca” dove finalmente tutti gli spideristi sfogano il loro grande appetito gustando le ottime portate a base di carne e tartufi, come da tradizione locale; anche i vini fanno la loro bella figura e le bottiglie si susseguono... per fortuna la strada verso l’hotel è breve e i 124isti sono ottimi guidatori !!!!

Un meritato riposo ci permette di affrontare con allegria anche un risveglio sotto un cielo grigio; ciò nonostante quasi tutte le auto prendono il via verso la prossima meta con la capotte abbassata, da spideristi DOC, quali noi tutti siamo.

La meta per la sosta è la Cantina Giordano di Valle Talloria, a breve distanza; il gruppo, come al solito compatto e instradato negli incroci dalle auto dell’organizzazione, prende possesso dell’ampio parcheggio antistante la sede della Cantina.

La visita guidata alla cantina permette di scoprire che nonostante le dimensioni industriali dell’azienda, la cura dei prodotti è artigianale e la produzione portata avanti con grande passione.

Le 124 sono accolte dai signori Giordano, va ricordato che il figlio del signor Ferdinando, l’artefice del successo dell’azienda, Gianni apprezzato pilota rallystico, iniziò la sua carriera proprio alla guida di una splendida 124 Abarth.

Dopo la degustazione e gli assaggi dei prodotti dell’azienda ( ricordiamo che oltre al vino vengono prodotte anche molte specialità gastronomiche ), e dopo aver preso commiato dai nostri ospiti lasciando un ricordo del nostro registro, una splendida riproduzione su argento di una 124 Rally, si riparte alla volta del ristorante Luna ma prima il tempo per una visita al vicino laboratorio di produzione di torroni, l’“Antica Torroneria Piemontese”. Ricordiamo che una specialità della zona è proprio il torrone, prodotto con le rinomate nocciole di Alba.

Il tempo vola tra le dolcezze di torrone e cioccolato ed eccoci pronti per il pranzo conviviale, ancora una volta ottimo e accompagnato da buoni vini bevuti con moderazione per permettere di affrontare la strada di ritorno in tutta sicurezza.

Un ricordo della manifestazione consegnato a tutti gli equipaggi permetterà di avere sempre sott’occhio la sagoma familiare del nostro gioiellino.

Vorrei sottolineare a questo punto quanto anticipato nella frase iniziale : mai come in questa occasione un incontro di automobilisti si è immediatamente trasformato in un incontro conviviale, i “vecchi” ed i “nuovi” hanno rapidamente superato ogni imbarazzo iniziale e il gruppo è risultato davvero unito ed affiatato; magia della 124 Spider !!!!

Più il tempo passa e più mi rendo conto che un fatto, per qualcuno “banale”, come il possedere un’auto ha permesso di arricchirmi moltissimo con conoscenze nuove di persone davvero speciali, tutti i membri del registro hanno delle doti di amicizia e di comunicativa fuori del comune e nonostante il fatto che il gruppo sia accomunato solo dal possesso di un mucchio di lamiere ( bellissimo mucchio di lamiere lo ammetto ) mosso da un motore, ha un grande cuore che batte in comune e fa stare bene insieme al di la della vettura; domenica pensavo che molti di noi potrebbero incontrarsi a bordo di una bicicletta o su un autobus e lo spirito rimarrebbe immutato, anche se devo dire che vedere tante auto insieme, provenienti come sempre da mezza Italia, è uno spettacolo eccezionale.

Un saluto speciale ad una persona assente ma che era con noi nel pensiero… 
Auguri Simona !! 
ti aspettiamo presto a bordo della tua verde 124 ( Alberto scusami se ti ho defraudato del possesso !! ) alla prossima manifestazione.

Un saluto a tutti gli amici, vecchi e nuovi con l’augurio di poter trascorrere presto altre belle giornate in compagnia alla guida della nostra spider, un mezzo di unione davvero straordinario

Link: XXVII Raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider


14 marzo 2004

Appuntamento con Tom Tjaarda


Domenica 14 marzo 2004 il Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider incontra il creatore della 124 Spider: TOM TJAARDA.

L’assemblea dei soci 2004, ha mantenuto la promessa fatta nell’invito : la partecipazione di un Grandissimo Personaggio, responsabile del successo della nostra amata vettura : colui che l’ha disegnata bella come la vediamo noi, il grandissimo Tom Tjarda.
Ma andiamo con ordine.
Campogalliano ( MO ), puntuali si presentano circa 50 soci del Registro che hanno risposto all’invito del Presidente, Alberto Brancolini, di partecipare all’annuale assemblea dei soci per delineare i programmi della stagione entrante.

Nonostante il clima tipicamente invernale con nebbiolina e pioggia leggera anche venti 124 spider di vari colori ed epoche hanno fatto bella mostra di se, dimostrazione che la passione e l’amore per la vettura non è influenzata nemmeno dal maltempo.

Giunti al ristorante “All’Isola” si è subito entrati nel vivo della riunione parlando di ciò che ci stava maggiormente a cuore : si è discusso del futuro delle auto d'epoca in funzione delle leggi che potrebbero entrare in vigore presto, in particolare della proposta Magnabò-Salvi, che limiterebbe notevolmente l’utilizzo delle nostre amate spider. Il Registro già sensibile al problema ha in passato rivolto molte richieste di revisione della proposta sia al senatore, che coinvolgendo altri club di auto d’epoca e personaggi del mondo dell’automobile, speriamo vivamente che ci permettano di continuare a coltivare la nostra passione.

Il secondo argomento affrontato è stato il programma delle iniziative e raduni per il 2004; si è deciso di organizzare due raduni nazionali, il primo all’inizio di maggio che avrà come meta il Piemonte, la zone delle Langhe e Monferrato il secondo raduno programmato per la metà di settembre avrà come meta la Riviera del Conero.

Tra i due raduni il Registro organizzerà il tradizionale Memorial Menabue a fine giugno, con la proposta di percorrere le strade dell’appennino bolognese, e visitare il Museo Marconi.

Come sempre il Registro parteciperà alla Fiera di Padova a novembre, importante momento di incontro.

Ma il momento più atteso della giornata è stato l’arrivo di Tom Tjarda il designer dalla cui matita è uscito il disegno della nostra vettura, Tom è una persona squisita, quasi schiva ed ha parlato con grandissima semplicità , naturalezza e humor della propria attività passata e presente, ed è giunto appositamente da Torino per essere presente all’assemblea, un grandissimo onore per tutti noi 
Ha ricordato come la 124 spider nacque semplicemente da un input di Fiat che dopo aver visto la “Rondine” disegnata da Tjarda per Chevrolet che voleva una nuova Corvette, gli affidò l’incarico di usare lo stesso stile per una vettura da prodursi in casa Fiat, ha ricordato la grande persona di Giovan Battista Pininfarina che vigilava con grandissima attenzione i progetti ed amava controllare anche i minimi dettagli notando differenze di pochi millimetri praticamente impercettibili ai più. 
Pininfarina ha trasmesso a Tjarda, che all’epoca era un neolaureato di architettura dell’università del Michigan, l’amore per l’armonia ed i dettagli. Secondo lui l’armonia è il segreto della bellezza della 124 spider, macchina bella da tutte le angolature ed i punti di vista; Tjarda ha ricordato anche la fatica fisica nel disegnare praticamente a mano libera una vettura a grandezza naturale, ed ancora oggi ama progettare senza l’ausilio dei computer perché a suo dire il risultato è più umano e raggiunto più in fretta. 

Non si è tralasciato di parlare dei cambiamenti che sono avvenuti negli anni su come disegnare un’auto, negli anni 60 bastavano poche parole e poche idee date al designer per iniziare l’opera, oggi si lavora su specifiche che sembrano enciclopedie ed il disegnatore ha molti meno spazi propri in quanto deve rientrare nei dettami stilistici dei committenti.

Abbiamo scoperto poi che molte vetture che conosciamo ed amiamo sono nate dalla sua matita: dalla popolare Ford Fiesta, all’esclusiva Ferrari 365 spider California alla sempre bella De Tomaso Pantera. 
Ci ha parlato a lungo dei suoi rapporti con De Tomaso e Pininfarina, insomma una serie di interessantissime curiosità sul mondo dell’auto.

Tom Tjarda è una persona squisita estremamente cordiale e semplice, oserei dire quasi schiva nonostante sia un personaggio di fama mondiale, si è quasi commosso nel ricevere una targa ricordo dalle mani di Alberto Brancolini, dichiarando che in tanti anni di attività era la prima volta che veniva invitato ad una riunione di un club di possessori di una vettura nata da una sua idea, ed è stata inoltre consegnata una tessera di socio onorario del Registro con l’esclusivo numero “124” a dimostrazione che a tutti gli effetti il grande designer è membro del nostro sodalizio.

La sua partecipazione al pranzo ha dato poi modo ad alcuni soci di proseguire la simpatica conversazione con questo davvero disponibile e cordiale signore, molto più noto negli Stati Uniti e nel resto d’Europa,che in Italia dove lavora da più di 40 anni, prima con Pininfarnia, poi con Ghia, poi con De Tomaso negli ultimi periodi, fino a fondare la Tjarda design che collabora oggi con case del livello di Honda, gli interni dell’ultima Civic sono infatti opera sua.

Non ci dimenticheremo di questo giorno, personalmente mi verrà in mente il designer ogni volta che avvierò la mia amata 124 Spider e credo che ciò sarà comune a molti di noi.

Grazie Tom! Grazie per averci permesso di conoscerti, apprezzarti e gustare il magnifico dono che ci hai fatto: la stupenda Fiat 124 Spider.

Claudio Marchesi

Link: Appuntamento con Tom Tjaarda


15 settembre 2003

IL REGISTRO 124 SPORT SPIDER IN VAL D’ORCIA


Sembrava di avere raggiunto un importante traguardo con il venticinquesimo raduno di maggio e già il Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider aveva organizzato il ventiseiesimo incontro del sodalizio
Gli affascinanti scenari della Val d’Orcia, una delle zone più belle d’Italia e ricche di tesori d’arte, hanno ospitato 35 equipaggi di spideristi provenienti da tutta Italia, a dimostrazione che la passione per la 124 spider non viene mai frenata dalle distanze.
La prima tappa è stata a Montepulciano dove guide specializzate hanno accolto le oltre 70 persone convenute e hanno mostrato le meravigliose testimonianze storiche di quest’importante città medioevale.

Culmine della visita è stata la cantina Redi dove antiche e colossali botti contenenti prezioso Vino Nobile di Montepulciano hanno stupito per le dimensioni e l’età, molta apprezzata è stata anche la simpatia con cui gli addetti alla cantina hanno accolto i compiaciuti spideristi.
Subito dopo però lo stupore si è trasformato in piacere assaporando una graditissima degustazione del nettare di vino prodotto dalla cantina.
La strada per Pienza attendeva le vetture e responsabilmente gli spideristi hanno limitato le libagioni, gustandosi appieno i piaceri della guida e gli incantevoli panorami che solo questa terra può dare. 
Dopo la sistemazione nell’accogliente hotel i convenuti hanno avuto tempo per visitare quel pregevole gioiello di architettura e urbanistica quattrocentesca che è Pienza e di fare scorta del famoso e prelibato pecorino noto a tutti i buongustai.
La cena nel noto ristorante Buca delle Fate è stata all’altezza delle aspettative degli affamati spideristi, che hanno apprezzato le specialità locali, tra salumi e paste fatte in casa, tra carne alla griglia e cantuccini inzuppati nel Vin Santo, la serata tra l’altro è stata rallegrata dalle simpatiche incursioni di Marcello Moscoloni che in costume rinascimentale tra poesie rivisitate e poemetti ha saputo come sempre far divertire i commensali.
Una simpatica mostra di oggetti ed opere d’arte inerenti il mondo della Fiat 124 spider ha dato modo di premiare l’estro e l’inventiva dei soci del Registro.
La serata come sempre è trascorsa troppo in fretta e dopo un meritato riposo e superata la minaccia di una pioggia notturna, puntualmente il sole è ricomparso, per dare modo agli equipaggi di gustare a fondo la bellissima strada verso Montalcino, attraversando San Quirico d’Orcia, strada che è stata negli anni teatro della mitica Mille Miglia...
Montalcino ha accolto gli amici del Registro con una giornata solare ed ha dato modo e tempo di esplorare la sua città e le sue cantine, prima di proseguire per il famoso Castello Banfi, sede delle omonime cantine e rinomata etichetta del più quotato vino toscano: il delizioso Brunello di Montalcino . Dopo una splendida degustazione degli squisiti prodotti della cantina e la vista a un sorprendete collezione di vetri artistici di epoche che partivano da quella romanica per arrivare alle splendide creazione di arte contemporanea, ci si è poi verso il ristorante al Brunello per concludere in maniera superba il ventiseiesimo raduno del sodalizio. Nel corso del pranzo, si sono come per tradizione premiati gli equipaggi provenienti da più lontano e un particolare riconoscimento al socio Dr. Roberto Bonaga che ha raggiunto il traguardo di partecipazione a ben venticinque raduni del Registro sui ventisei organizzati. Grazie Roberto per la tua passione!

Arrivederci a tutti al prossimo raduno.
Claudio Marchesi

Link: IL REGISTRO 124 SPORT SPIDER IN VAL D’ORCIA


6 luglio 2003

VI Memorial Menabue


Il Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider è giunto alla sesta edizione del tradizionale raduno di inizio estate che prende il nome di un caro amico spiderista che ha lasciato un grande vuoto nelle nostre fila.Domenica 6 luglio puntuali come sempre, si sono presentate all’appuntamento a Modena, oltre 45 vetture provenienti da tutta Italia. Spesso ci stupiamo della passione che spinge questi spideristi a partire da Roma o Aosta per raggiungere un gruppo di amici con il comune amore delle auto aperte… 

Oltre alle Fiat 124 spider, hanno partecipato spider di molte marche e convertibili dell’ultima generazione, a dimostrazione che la passione non ha confini di modelli ed epoche di produzione.

Il serpentone di auto si è presto avviato alla volta di Panzano di Castelfranco, destinazione la nota Collezione Righini di auto d’epoca. Accolti calorosamente all’interno del castello, presto gli equipaggi hanno potuto ammirare le meraviglie custodite nelle vecchie scuderie.

Che spettacolo di auto dalle Ferrari alle Bugatti, dalle auto coloniali alle Rolls-Royce, dalle Lamborghini alla Lancia Stratos con appena 100 km mai immatricolata! Pezzi forti della collezioni la AutoAvio 815 prima vettura costruita da Enzo Ferrari nel 1940 e la Mitica Alfa Romeo P3 vettura portata alla gloria dal grande Nuvolari nonché alcuni rari esemplari di motociclette d’epoca fra i quali l’interessante unico esemplare di Bianchi 4cilindri con compressore di Alberto Ascari.

Gli spideristi sono rimasti piacevolmente stupiti ed affascinati da questa collezione unica al mondo.

Dopo la visita alla bella collezione il corteo di auto si è diretto alla vicina Spilamberto dove le guide del Museo dell’Aceto Balsamico ci aspettavano per illustrarci la storia e le caratteristiche di questo prezioso liquido che non si può definire condimento ma liquore. Il museo molto interessante ha anche dato modo di comprendere le fasi di produzione ed invecchiamento che avviene tradizionalmente nelle soffitte delle case di campagna modenesi.

Finita la visita e gustato questo nettare, come sempre avviene negli incontri organizzati dal Registro Nazionale Fiat 124 sport spider, si è sciolta la briglia dei nostri cavalli e le vetture si sono mosse sulle verdi colline tra Modena e Bologna, strade belle, bellissime dove i guidatori hanno potuto sfogare la propria voglia di libertà e di paesaggi aperti, con dolci salite e curve per poter apprezzare il piacere della guida a capelli al vento.

Dopo una cinquantina di kilometri eccoci giunti al Castello di Monteveglio, dove tra vini locali e specialità gastronomiche emiliane sempre gradite e gustose, con la premiazione degli equipaggi giunti da più lontano ( Cuneo e Terni ) della vettura più giovane ( meno di un mese di vita ) ed un ricordo per tutti i partecipanti, si è conclusa questa splendida giornata.

Ancora una volta si è coniugato il piacere della guida al piacere della tavola, ma la cosa più bella è sempre l’entusiasmo che unisce le persone che amano ed apprezzano il mondo delle spider, l’amicizia e la voglia di divertirsi.

Arrivederci al 2004

Link: VI Memorial Menabue


11 maggio 2003

25° Raduno, Colli Berici (Vi) e colli Euganei (Pd)


Gli amici del Registro Nazionale fiat 124 sport spider per festeggiare il traguardo del xxv raduno nazionale si sono dati appuntamento sabato 10/05/03 sulle verdi colline Vicentine per assaporare insieme due giorni da veri spideristi.

Il luogo dell’ appuntamento era il suggestivo lago di Fimon, a 15 km da Vicenza.

I primi equipaggi hanno raggiunto il lago alle prime ore del mattino e sono stati accolti calorosamente dagli abitanti del luogo

In poco tempo le rive del lago si sono tinte di spider, tante, belle, bellissime, ma soprattutto portatrici sane di allegria.

Purtroppo un grande assente: il sole, ma in compenso… tante nuvole.

La prima tappa della giornata é stata Villa Valmarana ai nani di Vicenza, stupendo esempio di residenza aristocratica seicentesca veneziana, arricchita dai bellissimi affreschi del Tiepolo.

Dopo la visita alla villa, la colorata carovana di spideristi si incammina verso Montagnana (PD),  cittadina carica di storia , cinta dalle originarie mura medioevali perfettamente conservate.

Il tragitto di 50 km, immerso nel verde rigoglioso dei colli Berici  farà assaporare anche la guida sportiva della 124 spider.

Il maltempo incalza, non da tregua, ma gli spideristi non demordono, le capottine rimangono abbassate.

Nella fotografia si noti addirittura che la spider rossa pur di non chiudere la capote sta viaggiando con l’ ombrello aperto

Dopo 55 km di curve, panorami mozzafiato…. acqua ma soprattutto tanto divertimento siamo arrivati a Montagnana.

Poi, dopo un ottima cena e un meritato riposo in un altrettanto ottimo albergo, oltre allo scudetto alla Juve, la domenica ci regala l’agognato sole.

Dopo una visita guidata alla cittadina di Montagnana, le spider intraprendono un piacevolissimo tragitto fra gli incantevoli colli Euganei.

Il pranzo in un caratteristico ristorante sancirà la fine del raduno, ma poco prima e’ d’obbligo la sosta in una rinomata cantina dove brindare idealmente tutti insieme a questa stupenda passione.

A presto.

Link: 25° Raduno, Colli Berici (Vi) e colli Euganei (Pd)


2 marzo 2003

Assemblea soci, Appuntamento con la passione


Per fortuna che i proverbi non sono una scienza esatta! Perché se il buongiorno si vedesse sempre dal mattino più che una spider per quest’ anno sarebbe opportuna una canoa!!!

Questo e’ ciò che anno pensato gli spideristi che si sono ritrovati a Campogalliano (Modena) domenica 2 marzo 03, in occasione dell’ assemblea dei soci del Registro Nazionale Fiat 124 sport Spider, manifestazione che come di prassi da inizio all’attività annuale del sodalizio

Il registro e’ una associazione molto sensibile alla cultura automobilistica (e non solo) e alla sua diffusione. Come consuetudine, durante i propri incontri, coglie l’ occasione per toccare con mano le varie realtà automobilistiche che hanno contribuito a rendere questo affascinante mondo leggendario.

Dopo Ferrari, Maserati, Stanguellini, De Tomaso, Pininfarina, Pagani, Coloni, Qvale, i soci del registro in occasione dell’ assemblea annuale hanno potuto conoscere la realtà della B-ENGINEERING, azienda automobilistica ai vertici della tecnologia e della qualità, composta da un gruppo di tecnici (per lo più ex Bugatti) con la passione nel sangue, in grado di realizzare dal nulla una supercar con telaio in fibra di carbonio e carrozzeria in alluminio realizzata rigorosamente a mano, motore 12 cilindri in grado di erogare 720 cavalli e di raggiungere i 360 km/h !!!!!!!!! L‘elettronica e ‘ usata solo il minimo indispensabile.A fare gli onori di casa il responsabile tecnico del progetto Edonis, l’affabilissimo signor Sighinolfi

La B-ENGINEERING non é solo Edonis ma cura a livello mondiale la manutenzione delle Bugatti EB 110.

Dopo averci svelato tutti i segreti costruttivi di questa fantastica dream car non poteva mancare l’assaggio da parte degli spideristi della vettura in movimento.

Prima di accomiatarci la Edonis rende omaggio alle 124 spider presenti.

Modena non e’ terra solo di motori ma anche di buona cucina, ed e’ ovvio che la giornata sia conclusa a tavola fra ottime pietanze, tanta allegria e la voglia di continuare a viver passioni forti con la nostra piccola grande spider.

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