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REGISTRO NAZIONALE FIAT 124 SPORT SPIDER

Ultimo aggiornamento: giovedì 2 gennaio 2025

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15 settembre 2005

Il Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider ospite delle Officine Alfieri Maserati


Sabato 8 ottobre, i soci del Registro nazionale Fiat 124 Sport Spider hanno avuto il piacere di essere ospitati dalla Maserati. Nonostante le pessime condizioni atmosferiche erano presenti 35 equipaggi con altrettante spider, provenienti dalle più svariate regioni italiane, concretizzando il detto “ La classe non è acqua!”.

Giunti in parata e schierate le vetture nel giardino interno del famoso stabilimento Maserati di via Ciro Menotti, siamo stati accolti nel nuovo showroom progettato dal celebre architetto Ron Arad. I nostri accompagnatori (Giorgio Manicardi, Francesca Stradi e Beppe di Coste) ci hanno spiegato che lo showroom fa parte del nuovo centro direzionale Maserati, sorto negli ultimi anni sotto la guida rinnovatrice della Ferrari. Si parla di investimenti cospicui (circa 400 milioni di euro) fondamentali per rilanciare la produzione e l’organizzazione del Tridente (4800 vetture vendute nel 2004 in 47 mercati mondiali). Data un’occhiata alle vetture esposte, Coupé Cambiocorsa, Gransport e Quattroporte (tutti modelli al momento in produzione), abbiamo scoperto una favolosa MC12. Un’incredibile fuoriserie prodotta in soli 50 esemplari, realizzata con l’intento di rilanciare la Maserati sui campi di gara, lì dove in un glorioso passato risultò imbattibile. E con questa elegante e potente vettura è stato vinto il campionato Fia GT 2005 tutt’ora in corso di svolgimento.

Ci siamo poi spostati nel cuore della produzione di queste favolose granturismo, negli stessi edifici costruiti nel 1939, dove oggi prendono forma questi autentici sogni su ruote, grazie al lavoro esperto esclusivamente manuale di tecnici specializzati. Accanto all’area adibita allo smistamento delle componenti che giungono dai fornitori d’eccellenza Maserati (ricordiamo che la Ferrari stessa assiste questa produzione) appaiono come d’incanto le due linee produttive. Una esclusiva per la nuova Quattroporte, l’altra dedicata ai restanti modelli. Al momento la produzione si attesta su circa 30 vetture al giorno, di cui 20 berline e 10 coupé. Tutte le vetture prodotte presentano un alto grado di personalizzazione, in base alle specifiche richieste della fortunata clientela. È facile notare come ogni singola granturismo presenti lussuose sfumature differenti attinte dal vasto catalogo “Officine Alfieri Maserati”, un programma che permette di ottenere infinite combinazioni di allestimenti e finiture.

La lastratura viene fatta dalla ITCA (Industria Torinese Carrozzeria Auto), nel rispetto dei più alti standard qualitativi per vetture di pregio come queste, mentre le vernici vengono applicate nel modernissimo Impianto di Verniciatura nello stabilimento Ferrari a Maranello.
Il corpo vettura viene allestito seguendo un percorso di 26 stazioni, sorretto da un gancio automotore che lo accompagna lungo il processo produttivo. I motori nascono nella nuova Meccanica Ferrari e montati nell’area Montaggio Motori dove vengono garantite le stesse cure riservate ai propulsori delle Rosse. Il V8 4200 Maserati (295 kW) viene poi verificato e sottoposto a collaudo nelle sale prova nello stabilimento di Modena. Il test consta in una fase iniziale di riscaldamento e preparazione alle verifiche prestazionali, quindi si passa alla curva di coppia, ovvero alla fase finale che precede la delibera, per un tempo complessivo di circa un’ora.

Il passaggio successivo l’assemblaggio vettura consiste in una verifica generale, questo significa che viene eseguito il setting meccanico delle componenti, la prova al banco dinamometrico e la prova idrica. In seguito le vetture vengono preparate per il collaudo in strada, svolto in condizioni del tutto simili all’utilizzo reale da parte della esigente clientela. In circa 100km di percorso stradale si verificano le qualità dinamiche della vettura a garanzia degli elevati standard adottati. Maserati garantisce la propria produzione per tre anni a chilometraggio illimitato, che diventano quattro anni e 50000 miglia nel mercato di punta mondiale, quello nord americano, con quasi il 40% della quota di mercato.

La visita si conclude in un ambiente molto particolare, l’area Finizione Prodotto. Un luogo che ricorda una clinica asettica, dove i preziosi gioielli Maserati, concluso il test su strada, trovano ricovero. La pulizia e l’ordine regnano sovrani, sovrastati da un silenzio solenne, interrotto solo dal ticchettio dei martellini utilizzati per il recupero dei bolli. L’arte degli antichi battilastra rivive in queste straordinarie operazioni impercettibili e accurate. Le vetture sono pronte. Vengono ricoperte con speciali pellicole protettive quasi come fossero dei grossi regali in attesa di realizzare il sogno di un fortunato non più bambino.
Lo stabilimento Maserati è ciò che più si avvicina alla fabbrica dei sogni. In un contesto così unico nascono realizzazioni vanto del nostro paese in tutto il mondo, e allo stesso tempo chi vi lavora trova un ambiente confortevole e attento alle proprie esigenze, attestato da riconoscimenti d’alto livello (Migliore ambiente di lavoro in Italia 2002).

Il presente strizza l’occhio al futuro. L’attuale collaborazione tecnica e commerciale con Alfa Romeo, rivolta soprattutto ai grandi mercati internazionali, porta a pensare alla creazione di un polo per la realizzazione di esclusive vetture sportive. Il connubio può risultare sicuramente vincente se i due gloriosi marchi sapranno conservare la loro innata identità sportiva, nel rispetto del loro leggendario passato, ma con un’irrefrenabile spinta verso l’innovazione e il miglioramento.
Al termine della visita tutti i soci erano entusiasti per l’esperienza appena fatta grazie alla ospitalità della Maserati e delle sue guide estremamente competenti, coinvolgenti.

Dopo un ottimo pranzo, presso il Ristorante Zoello di Castelvetro, a tutti i soci è stata consegnata una targa ricordo per suggellare l’importante giornata.
Che è terminata nel pomeriggio con la visita della Mostra dedicata a Manuel Fangio, ospitata nel centro storico di Modena, presso le suggestive strutture dell’ex Manifatture Tabacchi. Ad attenderci un cicerone d’eccezione : il Dr. Adolfo Orsi, storico dell’automobile, discendente della famiglia che dal 1938 al 1968 è stata proprietaria della Maserati, nonché curatore della Mostra. Orsi con eloquenza chiara e appassionata ci avvince raccontandoci le fasi principali della vita e della carriera del grande campione, oltre ad intrattenersi amabilmente con i soci che gli rivolgono parecchie domande. La mostra è benfatta, in un allestimento suggestivo, racconta in maniera completa la vita e la carriera del grande campione argentino che ha legato in maniera indissolubile la sua carriera con Modena, avendo corso e vinto con Maserati e Ferrari, mantenendo un ottimo rapporto con la famiglia Orsi e Stanguellini ( la terza famiglia “da corsa” di Modena).
Erano presenti tutte le 5 vetture con cui Fangio vinse altrettanto campionati del mondo di Formula Uno, oltre a due Chevrolet master coupè, da lui guidate fra il 1939 e il 1940, agli esordi della carriera, nelle corse sudamericane; provenienti insieme ad altro materiale fotografico dal Museo argentino di Balcarce, città natale di Fangio.

Anche questa fantastica giornata targata Registro Nazionale Fiat 124 sport spider è giunta al termine. Appagati ma non sazi ci siamo salutati dandoci appuntamento alla prossima avventura.

Alberto Brancolini

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