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REGISTRO NAZIONALE FIAT 124 SPORT SPIDER

Ultimo aggiornamento: martedì 27 novembre 2018

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22 dicembre 2013

45° Raduno: Viaggio al centro della terra


Assisi, nel cuore dell'Italia in geografia e nel sentimento, è stata punto di ritrovo e prima meta di visita del 45° raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Sport Spider, lo scorso 21 settembre.

La splendida giornata di sole e l'aria ancora calda hanno permesso alla trentina di equipaggi partecipanti di apprezzare il piacere del viaggio a vettura aperta già nel percorso di avvicinamento alla città umbra che, lontana da caselli autostradali, è raggiungibile esclusivamente attraverso strade  che, sia per il panorama, sia per la limitazione di velocità massima, portano ad uno stile di viaggio piacevole e rilassante, attento al mondo circostante.

Una visita alla città, risalente all'epoca romana, diventa un percorso storico, architettonico, artistico, paesaggistico, e di fede che non può lasciare spazio ad altre mete nello stesso giorno: resta il piacere del viaggio.

Nel tardo pomeriggio il sole ormai è basso all'orizzonte, ma la temperatura è ancora perfetta per la spider nella sua configurazione ideale: aperta. Le ombre si allungano, la luce gialla rende ancor più brillante il verde delle colline, ammirate ora dal basso delle valli, ora dall'alto dei crinali. I prati, gli uliveti, i casolari, i paesi, gli odori trasportati dalla brezza che accarezza gli equipaggi lungo le strade tortuose del percorso verso l'albergo sono immagini e percezioni che diventano emozioni.

Sentirsi liberi e aperti al mondo, alla vita, nell'atto di viaggiare, questo è vivere la spider. Essere saldamente vincolati a terra e in aria nello stesso istante: la macchina è stabile, non tradisce in curva, risponde ai comandi e li sottolinea con un rombo d'altri tempi, un flashback negli anni sessanta, gli anni di nascita del progetto 124 Sport Spider. Eppure sopra le colline sembra di volare, quasi come su uno di quegli aerei con le ali di tela e con la sciarpa del pilota che sventola dietro il collo, ma con panorama visibile a 360°.

Infine si arriva a un hotel ricavato in un antico borgo nei pressi di Gualdo Tadino, dove è già pronto l'aperitivo e più tardi, dopo essersi sistemati nelle camere, ci sarà la cena. Il risveglio è in una valle verde, brillante di rugiada illuminata dal sole. Dopo la colazione si parte alla volta delle Marche, obiettivo Frasassi, con l'aria fresca del mattino sulla pelle, ancora una volta tra colline che via via diventano montagne sempre più alte.

E qua cambia tutto: si entra dentro terra. Il cielo diventa una volta di roccia di dimensioni indefinite in un ambiente privo di riferimenti. La meraviglia e la grandiosità delle grotte lascia senza fiato. Stalattiti e stalagmiti ora sono torri, ora sembrano castelli, animali, drappeggi o candele che si specchiano in limpidi laghetti. Il tempo vola, è già l'ora di andare verso il ristorante, il pranzo, a cui segue il commiato per consentire il rientro a casa di ciascun equipaggio. Lunedì si lavora... e si ricorda il weekend.

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