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REGISTRO NAZIONALE FIAT 124 SPORT SPIDER

Ultimo aggiornamento: martedì 27 novembre 2018

LE NEWS DEL REGISTRO:
articoli e diari di viaggio degli associati

5 dicembre 2015

49° raduno, in Valsesia


Ancora ben riuscito il 49° raduno per lo staff del Registro Nazionale Fiat 124 Spider, impegnato dal 1991 a diffondere con passione la cultura automobilistica e proporre sempre nuove iniziative, itinerari ed offerte culturali, ognuna con caratteristiche uniche.

Il 20 e 21 Settembre la Valsesia ha ospitato il nutrito gruppo di Fiat 124 Spider, rappresentate quasi tutte le versioni ed i molteplici colori della bellissima spider che con la sua linea “evergreen” riesce a suscitare interesse ed ammirazione pure tra i giovani e giovanissimi,

Ritrovo a Varallo dove si è unito il Club Lancia di (...), che ha collaborato alla realizzazione delle visite, un amico del Club Fiat 124 Sport Coupè, ed altri amici di club locali; un esempio dello spirito di amicizia e sereno scambio di esperienze che vorremmo veder vincere sull’individualismo che spesso affligge i club di auto storiche (e non solo). Ospite inatteso e gradito, amico di vecchia data del Registro Fiat 124 Spider, il pittore Giorgio Alisi, noto nell’ambiente per le sue opere in cui risalta il movimento vivo e la luminosità sprigionate dalla energia e dalle linee dinamiche dell’automobile in movimento.

Radunati i ranghi e presentato il programma, da Varallo il gruppo si è spostato verso Alagna Valsesia con l’intento di visitare il Museo Walser, costituito da reperti ed abitazioni originali perfettamente conservate allo stato originale del popolo Walser che dall’800 DC colonizzò le cime più alte dei monti della Valsesia. Purtroppo una forte pioggia ha impedito di completare la visita, ed il gruppo rientrando a Varallo ha potuto visitare il famosissimo Sacro Monte (patrimonio dell’Unesco). Nonostante un forte vento il gruppo ha seguito con appassionata curiosità la guida attraverso le cappelle più significative del sito, costruito alla fine del XV secolo da un frate di rientro dalla Terra Santa con lo scopo di riprodurre sulla sommità del paese i luoghi santi di Palestina. Questa “Nuova Gerusalemme” copre la storia dell'Antico e del Nuovo Testamento con 44 cappelle a soggetto biblico-evangelico con impressionante effetto teatrale grazie ad affreschi, statue lignee o in terracotta a grandezza d’uomo con vestiti, parrucche di capelli veri, effetti prospettici.

Il giorno seguente ha accolto i partecipanti con un bel sole che ha stemperato i rigori del giorno precedente; sempre accompagnato dagli amici del Club Lancia il gruppo fa rotta verso Fobello, paese natale di Vincenzo Lancia (1881). Una strada meravigliosa a picco sul torrente risale la valle incastonata tra alti picchi boscosi, e sul 124 spider a tetto scoperto si può sentire vicinissimo il profumo del bosco.

Giunto a Fobello, il gruppo si riunisce al Museo Lancia; ben illustrato dell’insostituibile amico del Club Lancia, il Museo racconta con documenti dell’epoca l’inizio della storia con le esperienze industriali nel campo alimentare del poliedrico padre Giuseppe, commerciante di carni, produttore di carne in scatola per l’esercito reale, inventore di macchinari per l’industria alimentare. “Talis pater talis filius”: Vincenzo, il terzogenito di Giuseppe, sospinto da una profonda passione per l’automobile e da una sorprendente inventiva e capacità tecnica inizia la sua attività in una fabbrica di biciclette, per passare come dipendente, collaudatore e pilota in FIAT, quindi spiccare il gran salto e illuminare la storia e l’immagine dell’automobile italiana nel mondo con la grande fiamma che tutti conosciamo: le auto Lancia.

Dopo i fondatori, il Museo espone alcuni cimeli della storia più recente legata ai rally ed ai modelli più noti; Lancia può a diritto considerarsi l’auto italiana elegante per eccellenza, e in questa visita si può ben comprenderne la ragione. Lancia faceva infatti della perfezione dei dettagli e delle rifiniture, dell’elaborazione meccanica, un elemento di pregio che rendeva le sue vetture delle vere e proprie opere d’arte e d’ingegno: arte e tecnica riunite in un “unicum”, l’automobile.

Dopo il Museo, una passeggiata suggestiva sulla antica strada che porta a Villa Lancia permette di assaporare il silenzio, i profumi e la quiete dei boschi di Fobello. La visita alla villa, percorrendo i corridoi, curiosando nelle stanze, ammirando i meravigliosi bagni colorati Richard Ginori, conferma lo stile semplice ma raffinato che ha caratterizzato l’epoca di questo costruttore. Uno stile decisamente italiano, lontano sia dalle suggestioni estetiche e dagli azzardi delle avanguardie che dalle semplificazioni e mortificazioni stilistiche dell’industria di massa.

Ormai consapevole dell’importanza di quanto visto e scoperto, nonché stimolato dall’aria frizzante di montagna e dalla bella giornata di sole, il gruppo ha gustato ottimi piatti locali presso il Ristorante della Posta, che manco a dirlo sfoggia un grande emblema Lancia al suo ingresso.

La 2 giorni si conclude quindi con piena soddisfazione dell’intero gruppo di soci giunto da varie parti d’Italia, a testimonianza della vitalità ed attrattiva che le iniziative del registro Fiat 124 Spider sanno offrire anche agli appassionati più esigenti.

Ricordiamo che nel 2016 ricorrerà il 50° anniversario della presentazione della 124 spider, nonché il 50° raduno del Registro Nazionale Fiat 124 Spider, eventi che meriteranno di essere vissuti con la voglia di stare assieme in amicizia e serenità, con quella passione comune per le nostre auto e ciò che rappresentano che deve unire e non dividere.

Link: 49° raduno, in Valsesia | Notiziario